nicola's profileWindows Live Spaces di n...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Windows Live Spaces di nicola |
||||||||||||||||
|
April 09 basta!!!Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita' di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto. Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano gia' fatti, come al solito la gente andra' a votare il "meno peggio". Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa mai successa nelle elezioni italiane) la casta avrebbe "qualche problema" nell'assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne. Fate girare questa mail il piu' possibile, e' l'unica maniera per fare sentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente. L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede. Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia). Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: 'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'.
'La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione''. ''E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l'inganno''. MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTE CHE DOPO POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA' HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI. FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE I tg corrotti E PREZZOLATI NON LO DICONO, I GIORNALI NEMMENO, SOLO INTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA
December 23 è nataleCHE PALLE DI NATALE !
In verità, in verità vi dico: ma siete proprio sicuri che a Natale siete più buoni, più allegri e più rilassati? L'orgasmo epilettico inizia già allo scoccare del primo dicembre, giacché "natale" non è un giorno ma un intero mese. Io lo vedo a scuola dalle assenze degli studenti che a dicembre, appunto, vengono decimati manco ci fosse un'epidemia; ma posso capire che sia così ovunque, nelle famiglie cristiane come nella maggioranza dei posti di lavoro.
Di una sorta di epidemia invero si tratta, una malattia del cervello che attanaglia e innesca ciò che in psichiatria si chiama "coazione a ripetere": gesti e pensieri ossessivi ("auguri!" "auguri!" "auguri!"), ritualizzati, ripetuti con l'ansia tipica delle nevrosi. Si va dal dover uscire di fretta per fare le cose più strambe e urgenti, al predigerire una miriade di progetti mentali per abbellire (abbellire ???) la casa con orripilanti festoni e astrusi gadgets. Fra i più terribili: il vischio finto fuori la porta (qualcuno lo compra a forma di anello, mutando l'abitazione in un antro funerario), le statuette di sinistri babbonatali bianco-rossi, i filari di lucine danzanti e quella placenta pornografica che sono le statuine sul presepe.
Dico io, ma come si possono ripetere sempre gli stessi identici gesti ogni anno senza avere mai il dubbio di aver perso il senno?
Conosco persone per altri versi posate, che a dicembre sbrigliano tutti i propri freni inibitori in tema di dignità e saggezza e si abbandonano alle efferatezze natalizie più inimmaginabili. Transeat sui guru imbecilli che spuntano dalla tv e dai giornali e che vorrebbero assecondare l'idea fradicia di un Natale tutto pane-amore e fantasia (quelli sono già tumulati e non se ne avvedono), ma che adulti vaccinati e senzienti, magari barbuti e con gli occhialini da intellettuale, facciano a gomitate nei supermercati alla ricerca del panettone più colorato, mi fa pensare di essere sulla soglia del finimondo.
Sarà che ho la fortuna di non essere credente, ma certe cose le si possono vedere (e spesso "godere") solo se si riesce a starne al di fuori. Immagino per esempio il cenone della vigilia; ne immagino cento, mille, un milione sparsi per l'Italia: tutte queste brave e sacre famiglie che fanno nello stesso momento gli stessi identici gesti, che pronunciano le stesse identiche frasi, che divorano le stesse identiche cibarie. Per finire poi sul tavolo della tombola o del tressette e nella chiesa più vicina ad assistere alla celebrazione di un evento immaginario, erroneo, banale, per molti aspetti ridicolo e senza dubbio pericoloso.
Eppure, questa leggenda mediocre e paradossale della Natività "acchiappa" ancora troppa gente. E il mio timore è che lo faccia non per certe sue ipotetiche doti ultraterrene ma per la solita, secolare, connaturata, terrena debbagine dei credenti. Eh già, perché bisogna proprio essere sempliciotti per farsi piacere questo Natale così legato alla religione e al consumismo (due poli della stessa oscenità). Sempliciotti, ma anche disinformati, disattenti, intellettualmente pigri. Chissà perché, non si riesce a concepire un natale, che potrà essere anche un sole invictus o un solstizio d'inverno, solo come pretesto per stare un po' insieme, per coltivare un po' di sano ozio, per riprendere attività e hobbyes che i periodi lavorativi/scolastici vampirizzano. Se non ci fossero gli "obblighi" della santità e del divertimento, di quanta retorica grondante sudiciume buonista faremmo a meno assai volentieri ! Una su tutte, il finto e bestiale senso di colpa per i soliti "paesi poveri"! Facce di cazzo dovunque ci sia da blaterare un "pensiamo ai poveri", dovunque ci sia da scaricare le proprie colpe dopo aver capito che dei poveri non ce ne fottiamo per niente, a Natale e in tutti gli altri periodi dell'anno. Non si può, davvero non si può, essere spiriti belli quando si sa bene che l'esistenza dei poveri (e dei derelitti, e dei disoccupati, e dei sottopagati, e degli emarginati) è necessaria al benessere di tutti gli altri. Io - che voglio fortissimamente essere uno di questi "altri" - non potrei mai avere il computer su cui sto scrivendo senza permettere che i bambini cinesi lavorino come schiavi per costruirmelo a un prezzo che io possa pagare. E giacché non voglio rinunciare ad esso come al videofonino, alla tv al plasma, all'auto e alle scarpe della Nike, 'fanculo i poveri! Tanto poi c'è Natale in cui, addentando panettoni e aragoste, fra un morso e l'altro blatererò anche io un bel "pensiamo ai poveri" con la stessa identica faccia di cazzo dei miei governanti, del clero e degli amici più idioti che ho.
Sennonché, mi permetto una piccola trasgressione in questo mio spazio pubblico sperando che abbia almeno l'effetto di decongestionare la pressione incazzatoria che sento in me. Un urlo da impotente, lo riconosco; ma voglio lo stesso urlare a tutti, me compreso, un esorcizzante:
CHE PALLE DI NATALE !
December 20 Perchè Babbo Natale non esisteNessuna specie conosciuta di renna può volare ma, dal momento che esistono 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, benché la maggior parte di questi siano insetti o germi, ciò non esclude del tutto la possibilità che esistano renne volanti, che Babbo Natale utilizzerebbe per il traino della sua slitta. Ci sono due miliardi di ragazzi (persone sotto i 18 anni) nel mondo, tuttavia, dal momento che Babbo Natale sembra non visiti i ragazzi musulmani, indù, ebrei e buddisti, questo riduce il lavoro al 15% del totale, 378 milioni, secondo l'ufficio delle popolazioni. Ad una media censita di 3,5 per abitazione, sono 91,8 milioni di case. Supponiamo che ci sia almeno un "bravo bambino" per ogni casa. Grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, Babbo Natale ha 31 ore per il suo lavoro, assumendo, come sembra logico, che viaggi da Est verso Ovest. Questo comporta, però, una media di 822,6 visite per secondo; ciò significa che, per ogni casa di cristiani praticanti con almeno un bravo ragazzo, Babbo Natale deve: a) parcheggiare, b) saltare fuori dalla slitta, c) scendere per il camino, d) riempire le calze, e) mettere i regali sotto l'albero, f) mangiare qualsiasi cosa sia stata lasciata, g) risalire per il camino, h) balzare sulla slitta, i) raggiungere la casa successiva, il tutto in un tempo medio di 1,2 millesimi di secondo. December 13 non voglio morire al lavoroSono un operaio, un metalmeccanico, di 34 anni sposato con un figlio.Potrei essere ma non sono un operaio della Thyssen Group di Torino.Sono invece un operaio dell’acciaieria di Lesegno, la “riva acciaio.In questi giorni in fabbrica stiamo assistendo ad una cosa sotto certi aspetti ridicola, vale a dire una frenesia da parte dei dirigenti nel cercare di mettere in sicurezza ed attuare le più semplici norme.Che cosa è successo?perché tanta fretta nell’eseguire normali controlli e semplici lavori di manutenzione con tanta fretta?perché i dirigenti fanno fare tutti questi interventi?perché?I più maliziosi penseranno che lo facciano perché ci vogliono fare un bel regalo di natale e che forse quattro famiglie a Torino che non passeranno un bel natale sono troppe.Invece no, sono lavori che erano in progetto gia da qualche tempo (4-5 anni) e che sono fatti adesso perché si è trovato un po’ di tempo e po’ di soldi.Adesso mi vengono un sacco di parolacce che non voglio dire ma ci prendono per i fondelli.Tutte le volte che capita una disgrazia e che qualche tuta blu ci rimette la pelle si cerca di mettere una pezza perché alla Riva-Acciaio questi incidenti non capitano, la nostra è acciaieria senza pericoli! |
|||||||||||||||
|
||||||||||||||||
|
|